E’ l’energia vitale, il soffio
vitale, il principio olistico in assoluto. Il ch’ì è
l’energia che porta benessere e vita in casa nostra e per
questo deve aver la possibilità di entrare agevolmente dalle
vie d’accesso, quindi porte e finestre. Una volta entrato
deve però essere facilitato nel suo scorrere in tutta la
casa, in tutte le stanze.
Il ch’ì reagisce
esattamente come noi. Quando il nostro corpo fisico è
impedito nei movimenti (quando, ad esempio, facciamo fatica
ad aprire una porta perché magari dietro c’è un ammasso di
cianfrusaglie accatastate o quando inciampiamo su oggetti o
ci facciamo male sugli spigoli) allora anche il ch’ì non
scorre bene.
E’ importante farsi
costantemente questa domanda per entrare in profonda
relazione con l’energia della nostra casa e rispondersi,
però, sinceramente: in questa casa, in questa stanza ci sto
bene oppure mi sento a disagio, fuoriluogo? Dormo bene o mi
sveglio stanco? Se state bene in casa vostra significa che
si respira un buon ch’ì; se invece non state bene allora il
ch’ì è malato e deve essere curato. Il ch’ì “malato” viene
chiamato Sha Ch’ì. E si cura con i rimedi feng shui, ma
talvolta anche solo con il buon senso e l’intuito. E’
importante recuperare fiducia in se stessi e ascoltarsi di
più. Il feng shui insegna l’indipendenza e la libertà dagli
schemi e dai dogmi. Certo, regala consigli utili per
imparare a percepire l’energia e a risistemarla ma se un
rimedio feng shui funziona, funzionerà certamente cento
volte in più se lo mettiamo in essere con gioia e serenità.
Ricordiamoci che la nostra casa rappresenta il nostro corpo
più grande e ci nutre d’energia ma respira anche della
nostra energia.
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